Ipovisione

L’ipovisione è un deficit visivo prossimo alla cecità causato da una patologia oculare, neurologica o da un trauma. Secondo la legge italiana un soggetto è ipovedente quando il residuo visivo corretto nell’occhio che vede meglio è ridotto a 3/10 o meno e non è migliorabile con i normali ausili ottici. Con un’acuità visiva così bassa di norma sono inibite le normali attività lavorative, di studio e di svago. Le principali cause dell’ipovisione sono le patologie della retina (degenerazione maculare, retinopatia diabetica, distacco della retina, retinopatie infiammatorie) ed il glaucoma. L’innalzamento dell’aspettativa di vita e la riduzione del tasso di mortalità fanno dell’ipovisione una patologia sociale sempre più vasta.

Grazie alla riabilitazione visiva è possibile sfruttare il residuo visivo e migliorare la qualità della vita: ogni ipovedente può essere aiutato a riacquistare parte della sua autonomia visiva per leggere, scrivere o guardare la televisione per mezzo di sistemi ottici ed elettronici e dopo un’accurata diagnosi da parte del medico oculista.

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Le patologie che causano l’ipovisione sono principalmente:

Scotoma centrale retinico: Riduzione del campo visivo centrale dovuta all’alterazione della macula, spesso causata dalla degenerazione maculare senile. Impedisce la lettura, la scrittura e la visione da lontano del dettaglio. È la forma più frequente di ipovisione. Il paziente in questo caso deve imparare a vedere in modo “eccentrico”, ossia sfruttando la parte di retina ancora funzionante intorno allo scotoma centrale. Per questa patologia vengono prescritti sistemi ipercorrettivi.

Scotoma retinico periferico: Alterazione o assenza della visione periferica causata dalla retinite pigmentosa o dal glaucoma cronico. Questa patologia provoca anche deficit di orientamento spaziale. Grazie a sistemi prismatici montati su occhiali è possibile ampliare il campo visivo ma la capacità lettura rimane limitata a poche lettere per cui è necessario un sistema ingrandente.

Ambliopia: Riduzione del visus senza una lesione dell’occhio evidente, frequente nei pazienti affetti da strabismo o da ametropia grave non corretti o da retinopatia diabetica. Il campo visivo centrale è ridotto dal punto di vista della sensibilità ma non dell’ampiezza. I pazienti affetti da ambliopia devono utilizzare ausili ottici o altri ausili che agevolano la lettura.

Nistagmo anomalo: Mancanza di controllo del movimento oculare che può essere congenita o causata da ridotta visione bilaterale o da albinismo. In questo caso il soggetto deve imparare a muovere la testa anziché gli occhi.

Deficit paracentrale: Visione paracentrale ridotta ma con persistenza di visione centrale e periferica, spesso causata dalla retinopatia diabetica con maculopatia edematosa. L’edema localizzato intorno alla fovea permette di raggiungere un’acuità visiva centrale di 2-4 decimi. Il campo visivo centrale è quali normale ma la lettura è disturbata perché non è possibile vedere con nitidezza un numero sufficiente di caratteri contigui.

Lenti per fissazione eccentrica

 

Sono sistemi conosciuti anche come ipercorrettivi semplici o prismatici e permettono al paziente che soffre di una maculopatia di spostare la fissazione in posizione eccentrica rispetto a quella fisiologica.

In genere questi ausili vengono forniti sotto forma di occhiali e possono essere realizzati anche con lenti colorate sia di tipo monoculare che binoculare, in base al tipo di patologia.

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Lenti o filtri medicali
Sono lenti selettive che incrementano il contrasto durante la lettura ed anche in caso di sensibilità alla luce ed all’abbagliamento (fotofobia). In presenza di patologie retiniche è necessaria infatti un’adeguata protezione, ossia il totale assorbimento dei raggi UV ed il taglio della lunghezza d’onda adeguato alla patologia.

La lente più idonea viene poi montata su occhiali o speciali clip che a loro volta si montano sull’occhiale in uso.

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Videoingranditori da tavolo: sono strumenti elettronici muniti di uno schermo di grandi dimensioni e di una telecamera che consentono ingrandimenti molto elevati. Sono disponibili nel formato da tavolo con monitor da 20’’ fino a 24’’, oppure portatili con monitor da 3.5’’ a 7’’ nella versione normale o HD.

Nella foto:

Zoomax Aurora 24 HD è un video-ingranditore da tavolo di qualità eccellente che offre una visione più confortevole e limita l’affaticamento visivo grazie al sistema di illuminazione che elimina ombre e riflessi.

Funzioni disponibili:

  • Il monitor è orientabile e regolabile in altezza e permette di utilizzare il video ingranditore assumendo una postura ottimale;
  • I marcatori di riga e di colonna aiutano nella lettura, evitandovi così di perdere la posizione, mentre l’effetto tendina permette di nascondere le parti superiori ed inferiori, oppure quelle laterali dello schermo, mantenendo così visibile solo la parte di interesse.

Caratteristiche:

  • Immagine ad elevata risoluzione (Full HD 1080p) – Telecamera 60 Hz;
  • Autofocus e Focus Lock;
  • Monitor LCD TFT 24”, orientabile e regolabile in altezza;
  • Ingrandimento ottico fino a 18x – Ingrandimento digitale fino a 70x;
  • Leggio X/Y formato A3, Marcatori di riga, effetto tendina;
  • Colori naturali e colori artificiali per 17 modalità di contrasto;
  • Peso approssimativo 15 Kg;
  • Dimensioni: L x A x P 54 x 48 x 36 cm;
  • Spazio richiesto: L x P 60 x 54 cm.

PRODUTTORE: Zoomax

CODICE ISO: 21.06.03.003 – Video ingranditore ottico elettronico BN da tavolo

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Videoingranditori portatili: sono strumenti elettronici di piccole dimensioni “a luce fredda” per ridurre ombre e tremolii luminosi, studiati per le attività ravvicinate che consentono di ottenere la migliore illuminazione per aumentare il contrasto.

Nella foto:

Eschenbach – Smart Lux Digital è un nuovo Videoingranditore portatile con display da 5” che fornisce quattro diversi ingrandimenti: 5x, 7x, 9x e 12x. Due led posteriori garantiscono una corretta illuminazione ed un contrasto elevato ed è possibile scegliere tra 5 diverse modalità di lettura: Colori originali, bianco su nero, nero su bianco, nero su giallo, giallo su nero. La memoria interna del despositivo consente di memorizzare fino a 20 immagini diverse mentre un comodo piedistallo incluso con il lettore può essere regolato al fine di facilitare la lettura e la scrittura.

Specifiche tecniche:

  • Display: 5’’ LCD TFT display
  • Ingrandimenti: 5x, 7x, 9x, 12x
  • Colori: Full color, black on white, white on black, black on yellow, yellow black
  • Peso: 220 g
  • Dimensioni: 16cm x 8.9cm x 3cm
  • Batteria: Ricaricabile; caricatore incluso
  • Durata: In uso 2½ ore
  • Tempo di carica: 2 ore
  • Garanzia: 2 anni
  • Spegnimento automatico dopo 5 minuti di stand-by

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Lenti di ingrandimento

In condizioni di luce sfavorevole la lettura può essere difficoltosa poiché con la riduzione del contrasto la qualità di visione diminuisce. Gli apparecchi di ingrandimento tascabili o da appoggio possono compensare la carenza di luce e sono disponibili anche con elevati ingrandimenti.. Grazie ai consumi limitati e alla lunga durata, l’illuminazione a LED è particolarmente apprezzata.

Grazie al recente utilizzo di lenti aplanatiche, asferiche, acromatiche e antiriflesso, vengono ridotte le distorsioni e le aberrazioni permettendo una lettura più efficace. Questi ausili richiedono un discreto residuo visivo ed una buona manualità.

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Sistema microscopico binoculare o ipercorrettivo prismatico

Occhiali telescopici ideali per un uso prolungato nella lettura in presenza di un residuo visivo in entrambi gli occhi, idonei sia per la visione da vicino che per quella da lontano. Con le lenti di ingrandimento la distanza di lavoro potrebbe diventare troppo piccola ad esempio quando si legge un libro. Gli occhiali telescopici consentono di godere nuovamente di una distanza di lavoro confortevole. L’ingrandimento necessario è di importanza rilevante nella lettura e può essere garantito dall’occhiale telescopico. Questi ausili possono anche essere usati per le distanze intermedie, come guardare la televisione. In questi occhiali, l’occhio più debole è coperto e il telescopio è montato  davanti all’occhio più forte.

Oltre ad ingrandire le immagini gli occhiali telescopici forniscono immagini nitide e prive di sdoppiamenti ed è possibile applicare alle lenti il trattamento antiriflesso o aggiungere filtri per aumentare il contrasto. Gli occhiali telescopici sono adatti solo ad un uso da fermo e non in movimento poiché ciò potrebbe provocare affaticamento visivo.

 

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Sistema microscopico monoculare e aplanatico

Sistema utilizzato per la lettura molto ravvicinata, offre un maggior campo visivo e maggiore nitidezza. Utilizzato se occorre un ingrandimento superiore a 3x e normalmente in visione monoculare, può essere montato su quasi tutte le montature disponibili davanti all’occhio con il miglior residuo visivo, mentre davanti a quello controlaterale si applica una lente smerigliata per inibire la visione. Con questo ausilio si possono utilizzare ingrandimenti anche molto elevati.

 

 

 

Sistema microscopico bifocale con lenti bifocali ingrandenti: utilizzato nei casi di ipovisione lieve ed idoneo per la visione sia da lontano che da vicino. Può essere realizzato sia in versione monoculare che binoculare e può supportare lenti filtranti che riducono l’abbagliamento e aumentano il contrasto.

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Sistema telescopico galileiano

Ausilio ingrandente per l’uso soprattutto da lontano ma che con opportune modifiche è utilizzabile anche per vicino. Grazie alle lenti divergenti permettono un ampio angolo di campo, sono realizzati con bassi ingrandimenti e possono essere forniti in formato tascabile o montati su occhiali. Il sistema di ingrandimento galileiano afocale permette l’applicazione di apposite lenti addizionali che ne fanno uno strumento duttile, sia nella visione da lontano che in quella da vicino.

Caratteristiche:

  • Ingrandimento delle lettere: grazie alle lenti addizionali positive da anteporre all’obiettivo il sistema galileiano può ingrandire fino a 7 volte i caatteri ed i particolari,  anche nella soluzione binoculare, con centratura personalizzata ed appostiti adattatori necessari alla convergenza per la fusione dell’immagine.
  • Ingrandimento degli oggetti lontani: le lenti del sistema galileiano possono ingrandire gli oggetti lontani a fuoco fisso da due a tre ingrandimenti, ad uso monoculare da una posizione di osservazione
  • Lettura di numeri e parole distanti: la qualità della visione anche in un campo ridotto permette una stabile fissazione utile per osservare nel dettaglio oggetti lontani

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Sistema ottico Kepleriano

Si differenzia da quello galileiano per la sua differente struttura ottica, è composto infatti da un sistema di lenti positive unito ad un prisma raddrizzatore in grado di ribaltare l’immagine del sistema stesso che in questo caso è capovolta. Queste lenti convergenti permettono ingrandimenti anche molto elevati ma con un angolo di campo ridotto.

I sistemi kepleriani permettono di fornire ingrandimenti di 4x da lontano e quindi molto superiori a quelli del sistema galileiano. La messa a fuoco dei caratteri viene sempre ottenuta attraverso lenti addizionali poste frontalmente al sistema che permettono di raggiungere ingrandimenti sino a 16x. Con alcuni sistemi, tramite una regolazione millimetrica a vite si possono ottenere focalizzazioni continue senza l’ausilio di lenti addizionali.

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